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FAQ

Il 5 gennaio 2021, con la pubblicazione della proposta di CNAPI, Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee, del Progetto preliminare del Deposito Nazionale e del Parco Tecnologico e di tutti i documenti correlati, si è aperta la consultazione pubblica, come previsto dal D.lgs. n. 31/2010. Per la prima volta in Italia, la localizzazione di un’infrastruttura rilevante da un punto di vista economico, sociale e ambientale prevede, per legge, un processo decisionale partecipato per arrivare a una soluzione condivisa con le aree interessate.

La CNAPI, Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee, e i documenti oggetto di consultazione erano sottoposti a classifica di segretezza, normata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 ottobre 2017, n. 3 (“Disposizioni integrative e correttive al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 novembre 2015, n. 5, recante «Disposizioni per la tutela amministrativa del segreto di Stato e delle informazioni classificate e a diffusione esclusiva»). La cosiddetta declassificazione è stata resa possibile solo dopo il nulla osta alla pubblicazione rilasciato il 30 dicembre del 2020 dai Ministeri competenti – il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministro dell’Ambiente (oggi Ministero della Transizione Ecologica) -, così come previsto dal D.lgs. n. 31/2010. La pubblicazione della CNAPI ha rappresentato comunque il momento di avvio, e non di conclusione, della procedura di localizzazione, con un’ampia consultazione pubblica per la condivisione con i territori potenzialmente idonei a ospitare il Deposito Nazionale.

La consultazione pubblica è un percorso strutturato di ascolto e dialogo con i cittadini e le comunità locali in merito alla realizzazione di un’opera, con l’obiettivo di informare, in maniera trasparente e completa, su tutti gli aspetti e gli impatti legati alla sua realizzazione e di consentire a tutti i soggetti portatori di interesse di esprimersi a riguardo. Un vero e proprio modello di governance ambientale è stato definito con la Convenzione di Åarhus sull’accesso all’informazione, la partecipazione pubblica alle decisioni e l’accesso alla giustizia in materia ambientale. La Convenzione è stata sottoscritta sotto l’egida dell’UN/-ECE (United Nations Economic Commission for Europe) nel 1998 ed è entrata in vigore nel 2001. L’Italia l’ha ratificata con la legge n. 108 del 2001.

Questo nuovo approccio ha consentito a diversi Paesi europei, nel corso degli anni 2000, di pervenire a soluzioni condivise con le comunità locali per la realizzazione dei depositi per i rifiuti radioattivi.

Esistono all’estero diverse esperienze similari alla consultazione pubblica italiana per la localizzazione del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico. Un riferimento importante è la Francia che, con la Legge Barnier del 1995, ha introdotto l’istituto del Débat Public per la localizzazione di infrastrutture di interesse nazionale, fra cui i depositi di rifiuti radioattivi, affidato a una Commissione nazionale dedicata (CNDP) appositamente costituita a garanzia della trasparenza e del coinvolgimento di tutti gli stakeholder interessati. Per la gestione del dibattito pubblico sul progetto di deposito geologico per lo smaltimento dei rifiuti a media e alta attività (Centre Industriel de Stockage Géologique – CIGEO) di Bure, la CNDP ha nominato una Commissione Speciale, la CPDP. Al termine del confronto ANDRA ha confermato la realizzazione dell’opera, apportando diverse modifiche emerse nel processo di consultazione. La realizzazione del deposito è tuttora in fase autorizzativa. Per approfondimenti sui depositi all’estero si invita a visitare la sezione dedicata del sito depositonazionale.it.

La consultazione pubblica inerente alla localizzazione del Deposito Nazionale è stata avviata a seguito dell’emanazione del nulla osta dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente (oggi Transizione Ecologica) alla pubblicazione della proposta di CNAPI, la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee. Sogin, il 5 gennaio 2021, ha pubblicato sul sito internet la proposta di CNAPI, con l’ordine di idoneità delle aree identificate sulla base delle caratteristiche tecniche e socio-ambientali, il progetto preliminare e la relativa documentazione, dando contestualmente avviso della pubblicazione su cinque quotidiani a diffusione nazionale. Da questo momento ha preso il via la fase di consultazione pubblica che prevede dapprima l’invio di osservazioni e proposte tecniche da parte dei portatori di interessi qualificati (180 giorni), poi lo svolgimento di un Seminario Nazionale e, infine, un periodo (30 giorni) per l’invio di ulteriori osservazioni.

Come previsto dal D.lgs. n. 31/2010 e ss.mm.ii., Sogin promuove un Seminario Nazionale. Il 3 agosto 2021 Sogin ha pubblicato un avviso di avvio dei lavori del Seminario Nazionale previsto per il 7 settembre 2021, sia sul sito www.depositonazionale.it, sia su 5 quotidiani nazionali e sui quotidiani a maggior diffusione locale nelle aree della CNAPI.

Il Seminario Nazionale rappresenta il primo momento di confronto pubblico nell’ambito della procedura di consultazione pubblica inerente alla localizzazione del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico. Il Seminario Nazionale ha l’obiettivo di approfondire tutti gli aspetti tecnici relativi al Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, con particolare riferimento alla piena e puntuale rispondenza delle aree individuate ai requisiti dell’IAEA – International Atomic Energy Agency e dell’ISIN – Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Guida Tecnica n. 29) e gli aspetti connessi alla sicurezza dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente, e l’illustrazione dei possibili benefici economici e di sviluppo territoriale connessi alla realizzazione di tali opere ed alle misure compensative (di cui all’art. 30 del D.lgs. n. 31/2010 e ss.mm.ii.).

Tenuto conto della situazione pandemica e al fine di garantire la più ampia trasparenza e partecipazione, il Seminario Nazionale si svolge in modalità digitale, prevendendo 9 incontri per un totale di 17 giornate, fra settembre e novembre 2021. Il calendario dei lavori è disponibile su questo sito. Il Seminario Nazionale termina con la pubblicazione del resoconto complessivo dei lavori. La promozione del Seminario Nazionale è stata avviata il 3 agosto 2021 e il programma di dettaglio dei lavori è disponibile su questo sito e sul sito depositonazionale.it.

Dopo la seduta plenaria di apertura del 7 settembre 2021, il Seminario Nazionale si articola in più sessioni di lavori: una sessione nazionale, prevista per il 14 settembre 2021, e sei sessioni territoriali, programmate fra settembre e novembre 2021.

La sessione nazionale è dedicata agli interventi dei soggetti di livello nazionale che esprimono istanze di carattere generale e/o locale e che sono invitati a partecipare e intervenire sulla base di quanto previsto dall’art. 27, comma 4, del D.lgs. n. 31/2010 o che hanno presentato regolarmente osservazioni e proposte tecniche durante i 180 giorni di consultazione pubblica.

Le sei sessioni territoriali sono, invece, dedicate agli interventi dei portatori di interesse qualificati appartenenti alle Regioni individuate nella CNAPI, che esprimono istanze di carattere generale e/o locale e che sono invitati a partecipare e intervenire sulla base di quanto previsto dall’art. 27, comma 4, del D.lgs. n. 31/2010 o che hanno presentato regolarmente osservazioni e proposte tecniche durante i 180 giorni di consultazione pubblica.

Al Seminario Nazionale sono invitati a partecipare e intervenire i soggetti individuati sulla base di quanto previsto dall’art. 27, comma 4, del D.lgs. n. 31/2010:

  • Regioni e Enti locali;
  • Ministeri interessati;
  • ISIN – Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione;
  • Regioni, Province e Comuni sul cui territorio ricadono le aree interessate dalla proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee;
  • UPI e ANCI;
  • Associazioni degli Industriali delle Province interessate;
  • Associazioni sindacali maggiormente rappresentative sul territorio;
  • Università ed Enti di ricerca presenti nei territori interessati.

Sono altresì invitati a partecipare tutti coloro che hanno presentato regolarmente osservazioni e proposte tecniche durante i 180 giorni di consultazione pubblica.

Tutti gli altri soggetti interessati al processo di localizzazione del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico e a partecipare al Seminario Nazionale possono trasmettere a Sogin memorie scritte e documenti, che saranno pubblicati, previa autorizzazione, su questo sito e considerati nell’ambito dei lavori del Seminario Nazionale, ai sensi dell’art. 10 della Legge n. 241/1990.

È previsto l’invio di memorie e documenti entro il 10 settembre 2021 all’indirizzo PEC consultazionepubblica@pec.depositonazionale.it, con allegato il modulo di trasmissione, compilato e sottoscritto, e copia del documento di riconoscimento in corso di validità.

Tutti gli incontri – la seduta plenaria di apertura, le sessioni di lavoro nazionale e territoriali e la seduta plenaria di chiusura – saranno trasmessi in diretta streaming, accessibile dai canali web di Sogin, senza preventiva registrazione. Il programma di dettaglio dei lavori è pubblicato su questo sito e su depositonazionale.it.

Si. Durante il Seminario Nazionale, Sogin elabora un verbale dei lavori di ciascuna sessione e, a valle della seduta plenaria finale, redige un documento di rendicontazione complessiva dei lavori, con indicazione degli attori coinvolti e delle relative posizioni espresse, che viene reso disponibile sui canali web di Sogin dedicati.

Terminato il Seminario Nazionale, come previsto dall’articolo 27, comma 5 del D.lgs. n. 31/2010, si aprirà una seconda fase della consultazione pubblica, della durata di trenta giorni, in cui sarà possibile trasmettere a Sogin ulteriori osservazioni, anche sulla base di quanto emerso durante il Seminario. Le modalità di trasmissione telematica saranno rese disponibili sul sito www.depositonazionale.it.

Gli esiti della consultazione pubblica saranno funzionali alla successiva fase della procedura di localizzazione, che prevede che Sogin rediga la CNAI, la Carta Nazionale delle Aree Idonee, risultato dell’integrazione dei contributi emersi nella consultazione pubblica e durante il Seminario Nazionale. La CNAI viene trasmessa al Ministero della Transizione Ecologica per la sua approvazione e successiva pubblicazione.

Con l’approvazione e la pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI), Sogin aprirà la successiva fase di confronto finalizzata raccogliere le manifestazioni d’interesse, volontarie e non vincolanti, da parte delle Regioni e degli enti locali il cui territorio ricade anche parzialmente nelle aree idonee a ospitare il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico.

Le manifestazioni di interesse sono delle dichiarazioni con le quali le Regioni e gli enti locali chiedono di proseguire nel percorso partecipato di localizzazione del Deposito. La semplice manifestazione d’interesse non comporta alcun impegno da parte delle Regioni o degli enti locali, ma autorizza in una prima istanza lo svolgimento degli studi preliminari necessari a formalizzare l’eventuale autorizzazione finale.

Qualora non vi siano manifestazioni d’interesse, Sogin promuoverà trattative bilaterali con tutte le regioni nel cui territorio ricadono le aree idonee. Raggiunta un’intesa, su una o più aree, Sogin, di concerto con gli enti locali interessati e sotto la vigilanza di ISIN, svolgerà un’ulteriore campagna d’indagine tecnica. Solo al termine di questo percorso, e dopo il parere vincolante dell’ISIN, il Ministero della Transizione Ecologica, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, individuerà, con un proprio decreto, il sito nel quale realizzare il Deposito, come stabilito dal D. lgs. n. 31/2010.

Per approfondimenti visita il sito www.depositonazionale.it

Sul sito è disponibile la documentazione oggetto della Consultazione pubblica
e dell’approfondimento durante il Seminario Nazionale.